Erasmus+, seconda fase con la scuola belga di Gistel

Da lunedì 20 aprile a giovedì 23 aprile si è svolta la seconda fase dello scambio culturale che ha coinvolto gli studenti del Liceo Celio-Roccati e i loro coetanei della scuola di Gistel, in Belgio, nell’ambito del progetto internazionale “How to Survive the Flood”.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto e crescita per i nostri ragazzi, impegnati in un percorso di approfondimento dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, della gestione delle risorse idriche e della prevenzione del rischio idrogeologico.
Gli studenti italiani e belgi hanno lavorato insieme al tema dei cambiamenti climatici e alle loro conseguenze, in particolare ai fenomeni di inondazioni e siccità, che sempre più frequentemente interessano i territori europei, mettendo a confronto esperienze e prospettive future.
Il Professor Domeneghetti, docente del nostro Liceo Artistico, ha tenuto un’interessante lezione di approfondimento dedicata al territorio del nostro Polesine e al fiume Po, offrendo agli studenti una preziosa occasione per comprendere l’importanza della gestione del territorio e delle opere di difesa idraulica nella prevenzione dei rischi ambientali.
La mattinata di mercoledì è proseguita con una visita presso il Consorzio di Bonifica del Delta del Po. In un primo momento i ragazzi hanno visitato il Museo del consorzio, dove hanno potuto ripercorrere la storia della bonifica del territorio e l’evoluzione delle tecniche di gestione delle acque. Successivamente, i responsabili del consorzio hanno illustrato il loro costante impegno nella salvaguardia dei terreni del Delta situati sotto il livello del mare, mostrando i macchinari e le infrastrutture impiegati per il controllo e il drenaggio delle acque.

Nel pomeriggio, il gruppo si è recato ad Ariano nel Polesine per visitare l’impianto Ariano Biometano, inaugurato nel 2024 e oggi considerato una eccellenza a livello europeo per la gestione dei rifiuti zootecnici e la produzione di energia sostenibile. La visita ha consentito agli studenti di osservare concretamente un modello virtuoso di economia circolare e innovazione ambientale.

La giornata di giovedì si è conclusa con la visita a Venezia alla sede del Consorzio Venezia Nuova, presso l’Arsenale Nord, dove i ragazzi hanno potuto conoscere il funzionamento del sistema MOSE. Durante la visita è stato approfondito il meccanismo di sollevamento e abbassamento delle 78 paratoie mobili, installate alle tre bocche di Lido, di Malamocco e di Chioggia, in grado di proteggere la città dal fenomeno dell’acqua alta e di preservare un ambiente fragile e unico, monitorato costantemente per garantirne l’equilibrio nel tempo.
Il progetto “How to Survive the Flood” si conferma così un’esperienza di grande valore formativo, capace di coniugare studio, osservazione diretta sul territorio e collaborazione internazionale, sensibilizzando i giovani su temi centrali per il futuro dell’ambiente e della società.


