Progetto “SafeFUN – PeerCARE”
Il 3 marzo 2026, presso la Prefettura di Rovigo, ha preso avvio il progetto “SafeFUN – PeerCARE”, percorso di educazione alla consapevolezza del rischio e alla responsabilità tra pari promosso dal Liceo Statale Celio Roccati e dalla Prefettura.
All’incontro inaugurale, il Prefetto della provincia di Rovigo, Franca Tancredi; il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Edoardo Campora; il Comandante provinciale del Corpo della Guardia di Finanza, Colonnello Francesco Sodano; il Questore di Rovigo, Eugenio Vomiero; il Vice Questore vicario della Questura di Rovigo, Maria Olivieri; e il Vicecomandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Roberto Callegaro, hanno testimoniato una convergenza istituzionale ampia e concreta attorno a un obiettivo comune: investire sulla formazione consapevole delle nuove generazioni.
La presenza congiunta del Prefetto e dei vertici locali delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco ha conferito all’incontro un valore particolarmente significativo, trasformandolo in un momento di educazione civica concreta e vissuta. In questo contesto, il Prefetto nell’evidenziare il ruolo della Prefettura quale presidio di legalità e luogo di coordinamento istituzionale, ha sottolineato la necessità di un approccio strutturato alla prevenzione, fondato su responsabilità, ascolto e collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie.
Le Forze dell’Ordine hanno richiamato con chiarezza l’importanza di comportamenti rispettosi delle regole, evidenziando come la legalità non sia un insieme astratto di norme, ma un elemento essenziale della sicurezza individuale e collettiva. Attraverso esempi concreti e un linguaggio diretto, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno illustrato ai ragazzi i rischi connessi a scelte superficiali e le possibili conseguenze, anche gravi, derivanti dal mancato rispetto delle norme.
I Vigili del Fuoco, forti della loro esperienza operativa, hanno invece posto l’attenzione sulla cultura della prevenzione e dell’autotutela, mostrando come molti pericoli possano essere evitati tramite comportamenti semplici ma consapevoli. Il loro contributo ha permesso di comprendere quanto la sicurezza sia il risultato non solo dell’intervento professionale degli operatori, ma anche delle scelte responsabili dei cittadini.
Il messaggio condiviso da tutte le istituzioni presenti è stato chiaro: legalità e prevenzione sono strumenti di tutela e libertà, e diventano realmente efficaci solo se ciascuno sceglie di assumersi la propria parte di responsabilità.
Il progetto, rivolto agli studenti delle classi terze e quarte di tutti gli indirizzi dell’Istituto, nasce su iniziativa della Commissione Ben_essere rappresentata dalle Professoresse Martina Panzani e Laura Ferlini, quest’ultima anche Funzione Strumentale della medesima Commissione, e con la collaborazione della professoressa Wania Nonnato.
Il progetto prende forma a seguito di una riflessione educativa maturata dopo il noto episodio di Crans Montana e di un confronto attento con la realtà locale. L’analisi dell’accaduto e delle dinamiche che attraversano oggi i contesti giovanili ha sollecitato la necessità di un intervento strutturato, capace di superare la dimensione emergenziale per trasformarsi in percorso formativo stabile.
"SafeFUN – PeerCARE" si propone infatti non solo come momento informativo, ma come esperienza educativa fondata sul dialogo diretto con le istituzioni e sulla responsabilizzazione attiva degli studenti. Il modello della peer education rappresenta il fulcro del progetto: i ragazzi non sono semplici destinatari di contenuti, ma soggetti chiamati a farsi promotori di consapevolezza all’interno della comunità scolastica.
L’incontro del 3 marzo ha registrato una partecipazione attenta e crescente, segno di un bisogno reale di confronto su temi quali prevenzione, legalità, gestione del rischio e cura reciproca nei contesti di socialità e divertimento.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti formativi e operativi, finalizzati a consolidare una rete di corresponsabilità tra scuola, istituzioni e territorio. Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra scuola e istituzioni, nella convinzione condivisa che l’educazione alla legalità e alla responsabilità civica non possa essere delegata, ma debba essere costruita attraverso presenza, ascolto e partecipazione consapevole.






