Oltre i confini: gli studenti dell’Erasmus+ a lezione di resilienza in Belgio

Il gruppo al completo

Dall'8 al 13 marzo un gruppo di studenti delle classi terze dei nostri vari indirizzi ha intrapreso un viaggio che è stato molto più di un semplice scambio culturale. Destinazione: Gistel, nelle Fiandre, per partecipare al progetto internazionale "Can we survive the flood?". Il tema, di scottante attualità, ha messo i nostri ragazzi di fronte a una delle sfide globali più urgenti: l’innalzamento del livello del mare e la salvaguardia dei territori costieri. 

Ostenda: una città in prima linea - Il cuore pulsante dell’esperienza è stata la città di Ostenda. Qui, gli studenti hanno potuto osservare da vicino come il Nord del Belgio stia affrontando la minaccia del mare. Non si è trattato solo di teoria: i ragazzi hanno toccato con mano le infrastrutture e le strategie di prevenzione che rendono questa regione un modello mondiale di ingegneria idraulica.

Tra Scienza e Innovazione - Le visite tecniche Il programma è stato intenso e ricco di spunti professionalizzanti. Gli studenti hanno visitato:  Al lavoro!

- Centri di ricerca e analisi marina: dove hanno scoperto come vengono monitorate le correnti e i livelli delle maree in tempo reale.

- Aziende specializzate: realtà d'eccellenza che progettano barriere mobili, sistemi di drenaggio e soluzioni basate sulla natura per limitare l'erosione costiera.

- Laboratori di studio: per comprendere la chimica e la fisica dell'ecosistema marino locale e come queste influenzino le strategie di difesa.

Un bagaglio di competenze trasversali - Oltre all’aspetto tecnico e scientifico, l’esperienza Erasmus ha permesso ai ragazzi di potenziare le loro competenze linguistiche e di confrontarsi con coetanei belgi, favorendo uno scambio culturale che è il vero motore dell’Unione Europea. Lavorare in team multidisciplinari su un progetto comune ha dimostrato che, indipendentemente dall'indirizzo di studi (tecnico, liceale o professionale), la collaborazione è un elemento chiave per "sopravvivere all'inondazione".
Un ringraziamento speciale va ai partner belgi che hanno reso possibile questa immersione totale nella sostenibilità e nella tecnologia.

Il progetto ha ottenuto una significativa eco mediatica, trovando spazio anche sulla stampa locale belga, a testimonianza del suo valore educativo e internazionale.

Il gruppo al completo